
Terme di Caracalla


Una pièce ispirata al libro di Oscar Wilde: “Il ritratto di Dorian Gray”.
A proposito, se non l’avete letto, leggetelo!
Calcavano la scena Federico Marignetti https://federicomarignetti.wordpress.com/biografia e Marco Vesprini https://www.facebook.com/marco.vesprini.7
Sul palco c’erano solo loro due, ma sono stati di una bravura eccezionale e veramente emozionanti!
La scenografia era un cubo che rappresentava una stanza, ma poteva essere intesa anche come una gabbia e sullo sfondo, ma non solo, erano proiettate immagini e giochi di luci che rendevano il tutto veramente magico e carico di pàthos!
Mi sono piaciute molto le strategie sceniche per far comparire in scena gli altri personaggi del libro, una tavolozza per Basil Hallward, il pittore e un velo bianco per Sybil Vane, la ragazza amata da Dorian, che si suicidò a causa sua.
Mentre la presenza di Lord Wotton, colui che travia l’anima di Dorian, aleggia sulla scena, facendo sentire il peso della sua influenza.
Per chi deciderà di andare a teatro a vedere questa opera, le emozioni sono garantite!
La giornata prometteva Sole, anche se non tanto energico per scaldare l’aria di Dicembre.
Fuggiamo dal caos natalizio di Roma e ci rechiamo a Tivoli www.comune.tivoli.rm.it/ a visitare i resti della villa dell’imperatore Adriano www.treccani.it/enciclopedia/adriano-imperatore , che successe a Traiano nel 117 d.C. www.villaadriana.beniculturali.it
Arrivati a destinazione, nel piazzale antistante la biglietteria, ci accoglie un bel gattone sdraiato placidamente al sole.
Di primo acchito non sembra nulla di speciale, ma incamminati per il viale che conduce ai ruderi della villa, si capisce la magnificenza che doveva essere la dimora dell’imperatore.
In alcune stanze si possono ancora ammirare i mosaici che abbellivano i pavimenti
e tra le alte mura crescono ulivi centenari dai tronchi contorti, quasi animati.
L’atmosfera bucolica fa apprezzare ancora di più le vestigia dell’immensa villa che al suo interno ospitava due terme, una per la famiglia e i nobili e l’altra per la servitù.
Adriano aveva fatto realizzare delle stanze private su un isolotto su cui si ritirava quando voleva restare solo, venivano ritirati i ponti gettati sul fossato che lo circondava e la privacy era assicurata.
La villa era percorsa da viali e camminamenti sia in superficie che sotterranei.
I passaggi sotterranei, che erano anche carrozzabili, erano utilizzati dalla servitù nei loro spostamenti e per portare le merci da un luogo all’altro della residenza.
Nel 1999 villa Adriana fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Come vi avevo promesso oggi vi parlerò del Palazzo Doria Pamphilj che si trova in via del Corso a Roma.www.doriapamphilj.it/roma
Lo scorcio dei soffitti che avevo intravisto dalle finestre illuminate , mi aveva creato grandi aspettative, e sono contenta di dire che non sono state disattese!
Ho attraversato le sale e i saloni accompagnata dall’audioguida, che mi ha accolta nelle mura di questo splendido palazzo.
Passeggiando per le gallerie aperte al pubblico, lo sguardo si inebriava della visione degli stucchi, dei dipinti e avrei pagato per avere un bellissimo vestito d’epoca per perdermi ancor più nella magia del luogo!
Se avrete occasione di recarvi a Roma, Palazzo Doria Pamphilj dovrà essere sicuramente una delle vostre mete, non ve ne pentirete certamente!