THE CHEMIST – LA SPECIALISTA

Autrice STEPHENIE MEYER

Alex è una ragazza in fuga dopo essere stata un arma letale dei servizi segreti statunitensi e ora è ritenuta dai suoi capi una pericolosa minaccia.

Ad un certo punto della sua perenne fuga, però, viene contattata da uno dei suoi ex capi per convincerla a tornare nei ranghi dei servizi segreti, perché la sua opera sarebbe stata indispensabile per risolvere una caso di sicurezza nazionale, ma Alex aveva fatto della diffidenza la sua nuova ragione di vita e non abboccò all’amo lanciatole.

La sua curiosità, però, la indusse ad indagare ugualmente sui presunti traffici di armi chimiche che minacciavano il suo paese e le sue ricerche la portarono prima sulla strada di Daniel e poi su quella di Kevin Beach.

I gemelli Beach, che non potevano avere vite più diverse, finirono per trovarsi a condividere peripezie e fughe con Alex , il tutto arricchito da intrecci di amore, odio e ammirazione.

Ho comprato questo libro perché ho adorato Twilight e L’ospite.

Stephenie Meyer, con la sua scrittura, ha il potere di trasfonderti il carattere dei suoi personaggi nell’anima, fa in modo che tu sia i suoi personaggi, ti fa vivere in prima persona i loro sentimenti, turbamenti ed emozioni .

In questo caso ti accompagna attraverso una storia di spionaggio e amore facendoti stare col fiato sospeso, soprattutto nella seconda metà del libro.

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Vi aspetto al prossimo articolo.

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Nuovo viaggio, nuova crociera

Lunedì 6 Maggio 2019

Alzati presto, presto per raggiungere la stazione di Parma per prendere il treno che ci avrebbe portati a Genova Principe, dove, dopo un breve tragitto a piedi siamo arrivati al porto per imbarcarci sulla nave MSC MAGNIFICA.

Per fortuna il tempo era sereno e il viaggio nasceva sotto i migliori auspici, nonostante le previsioni meteo promettessero pioggia per tutta la settimana.

A bordo ci aspettava anche un altro regalo, la nostra agente di viaggi ci ha fatto la prenotazione per una cabina con balcone invece che quella interna come avevamo chiesto. E’ inutile che vi dica che le voglio molto bene per questa sorpresa!

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Le operazioni di imbarco si sono svolte velocemente, anche perché siamo arrivati abbastanza presto e siamo saliti appena è stato possibile, cioè alle ore 11.00,mentre la partenza è stata alle ore 17.00.

La MSC MAGNIFICA è stata varata nel 2010, è lunga 293 metri e larga 32 metri. E’ dotata di bar dove si possono ascoltare diversi generi di musica dove rilassarsi nelle serate al ritorno dalle escursioni, di piscine e idromassaggi in cui passare giornate e pomeriggi piacevolissimi, di una palestra ben attrezzata per mantenersi in forma, di un casinò dove tentare la fortuna e non ultimo di un teatro in cui si possono vedere bellissimi spettacoli.

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Preso possesso della cabina e abbracciato idealmente il balcone, ci hanno chiamati per l’esercitazione d’evaquazione, in cui tutti più o meno scherzavamo, ma in realtà una leggera preoccupazione serpeggiava tra i passeggeri.

Concluse le formalità, il viaggio ebbe inizio e salpammo alla volta di Civitavecchia.

Ci vestimmo per la serata e raggiungemmo il teatro in cui assistemmo allo spettacolo “Italiamore” dove cantanti e ballerini si esibirono in canzoni e musiche italiane. Come era nelle aspettative la rappresentazione si rivelò piacevolissima! Gli artisti, su MSC, sono sempre di alto livello.

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La giornata si concluse con la cena presso il ristorante “I quattro venti” . I nostri commensali erano una coppia svizzera: Daniel e MariaGrazia, coi quali, nel corso della crociera, si è sviluppata una bella amicizia.

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Solitudine

In un giardino dimenticato, sola, te ne stai fanciulla di pietra.

La tua pelle, corrosa e offesa dalle intemperie, ospita muschi e licheni,

che, col loro verde, ti tessono un abito di speranza.

Una rosa rossa s’inchina in un furtivo bacio.

Liana Salvarani

UN NUOVO INIZIO

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Inauguro oggi la mia avventura su WordPress, porto con me gli articoli della mia vecchia “casa”, dove ho avuto modo di farmi conoscere, ma che ormai mi andava un po’ stretta.

Vi racconterò dei miei viaggi, ma anche delle semplici gite che faccio nei dintorni del mio paese.

Pubblicherò le mie poesie, che in realtà sono moti dell’animo, sentimenti che nelle parole cercano una ragione d’essere e un modo per alleggerire l’anima, un po’ come il pensatoio di Silente.

Anche i miei tentativi di cimentarmi con matite e colori troveranno alloggio sul mio blog, sperando di non fare troppa brutta figura!

Spero troverete piacevole leggermi e se vorrete lasciarmi un parere sui miei scritti mi farete molto piacere.

Un saluto e buona lettura a tutti!

VITA IN CAMPAGNA – la fiera –

Cari amici è un periodo un po’ “gnaffo”, niente bei viaggi e niente belle gite in posti carini da raccontarvi! Però una piccola fuga dalla quotidianità l’ho fatta: sono andata alla fiera della “Vita in campagna” a Montichiari in provincia di Brescia. È una fiera a cui vado quasi tutti gli anni. È un’occasione per conoscere le novità in campo agricolo, imparare cose nuove e stimolare idee nuove da applicare nella mia casa marchigiana, dove spero di trasferirmi al più presto! Uno dei padiglioni era dedicato alle prelibatezze delle varie regioni italiane, dove formaggi e salumi la fanno da leoni. In giro per la nostra bella Italia si producono dei formaggi favolosi, che purtroppo non è facile trovare nei supermercati, ma solo nei negozi specializzati!

In un altro c’erano gli animali da cortile galli e galline di varie specie, tacchini, faraone, conigli e anche un paio di asinelli nani e un paio di amiata.. In un angolo c’erano anche uccellini da voliera: canarini, cardellini, cocorite e pappagallini.

Un altro padiglione era riservato alle piante da frutto, per l’orto e fiori di vario tipo. Mi ha colpito molto il fiore della curcuma, veramente bello!

Da ultimo, ma non in ordine di visita, lo spazio dedicato alle attrezzature: piccoli trattori, cariole automatizzate, tosaerba robotizzati e altro ancora.
Una domenica piacevole e interessante.

Radici, quando leggere ti apre la mente

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Mentre giravo tra gli scaffali di un brocante la mia attenzione era stata attratta da una pila di libri messi alla rinfusa.
Tra testi di scuola, selezione reader’s digest, tomi d’enciclopedia e riviste degli anni ’60 trovai una vecchia edizione di Radici di Alex Haley. Era da tanto che desideravo leggerlo, da quando, da ragazzina, avevo visto la riduzione televisiva nel  1977.

Parla della schiavitù, della tratta dei neri attraverso la storia della famiglia dei Kinte.
Questo libro mi ha fatto capire quanto la conoscenza che abbiamo, per la maggior parte, dell’Africa sia stereotipata, quella mutuata dal colonialismo passato e recente che nega e cancella le civiltà diverse da quella dei vincitori.
Mi ha fatto sentire stupida per essere caduta negli stereotipi, per non aver approfondito la storia dell’Africa, la storia prima del colonialismo europeo.
Storia che non viene mai raccontata nelle nostre scuole.
Gli unici Africani narrati sono quelli dell’antico Egitto, dopo di che tutto cade nell’oblio sino al colonialismo, che però non parla degli Africani.
Finito di leggere questo libro, mi sono riproposta di approfondire la mia conoscenza dell’Africa, dei suoi Popoli, delle civiltà che si sono susseguite, della sua arte e dei suoi scrittori.
Vi consiglio proprio di leggerlo!
Se volete, lasciate un vostro commento sia sul libro che sul mio post.